Recensore: Fangs of the Molossus - S/t "Shadows of the Molossus"

E' sempre bello poter dar voce ad un buon album, specialmente se la band è italiana, non per senso patriottico, piuttosto per sbattere la realtà in faccia all'ascoltatore medio: 'Si fan poche cose, ma quando le si fa, le si fan con gusto e criterio'. E' proprio il caso di questo 'S/t', uscita dell'anno corrente sotto forma di vinile , ma che vede la luce originariamente nel 2013, della band fiorentina Fangs of the Molossus. Cinque tracce, tutte sopra i 6 minuti, tutte con un capo ed una coda. Sarà anche semplicistico come concetto, ma riuscire a non perdere chiarezza con la divagazione degli stili e delle influenze per me è un punto sempre a favore. Tenere ben salda la direzione che si era preposta all'inizio e navigare verso di essa con passo deciso. Si potrebbe benissimo etichettarli, volendo, come un mix tra il riffing di 'Master of Reality' dei Black Sabbath e l'alienazione psichedelica dei migliori Hawkwind. Ottima la produzione che mantiene un suono granitico, mantenendo ben salda la parte ritmica, lasciando più spazio per esprimere tutta la gamma dei suoni alle chitarre; chitarre che risaltano sempre per via della capacità (e bravura) di alternarsi tra riffing al limite del doom e sonorità psichedeliche quasi alla Mastodon di 'Crack the Skye' (senza troppo esagerare) Le tracce scorrono, non s'intoppano e non deludono. Non si parla certo di un lavoro rivoluzionario, ma sicuramente è un lavoro che mette bene in chiaro le fondamenta di una band. Il biglietto da visita che tutti vorremmo per la nostra band, uno di quelli che non c'è bisogno di spiegarli perché si spiegano da soli.



Tracklist:
01. The Caligula
02. Cult of the With Goddess
03. I Drink your Blood
04. O Fera Flagella

05. Dead King Rise
Recensore: Federico Manciocchi

SENTENZA Shadows of the Molossus

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