Terra Tenebrosa - V.I.T.R.I.O.L



Come diventare una band di culto in pochi anni? Chiedetelo ai Terra Tenebrosa.
Anonimi, intracciabili e decisamente surreali, questa band svedese ha steso negli ultimi anni un velo nero infettivo e malsano sull’underground metal mondiale, facendo di  volti coperti da maschere inquietanti, atmosfere oscure e vortici sonori occludenti il proprio trademark musicale. Niente di nuovo direte, chissà quante band indossano maschere tenendosi belli dark sulle composizioni e via discorrendo ma, a quanto pare, i Terra Tenebrosa contano più sull’effetto che sul significato.
Dopo 2 buoni full-lenght che hanno fatto accrescere la “tenebra” della band, si arriva ora all’Ep intitolato “V.I.T.R.I.O.L-Purging The Tunnels” che, stando alle dichiarazioni del frontman The Cuckoo, chiuderebbe un ciclo compositivo.Infatti, se i primi album erano molto atmosferici, introspettivi e scuri, il prossimo lavoro della band sarà (testuali parole) “violento e….brutto.”
Un Ep dicevamo,una ventina di minuti per due tracce: ”Draining the well” e “Apokatastasis”.
L’opener dell’Ep parte in quarta:subito si è avvolti da una spirale musicale che senza preavviso ci catapulta nel mondo particolare che la band ha voluto creare con questo Ep. ”Draining the well” è ipnotica con la sua struttura compositiva ridondante che crea un tappeto musicale bizzarro fino a che la traccia non diventa improvvisamente pura atmosfera per concludere poi in maniera che l’oscurità permei completamente l’ascoltatore.In dissolvenza poi,  si sfocia in “Apokatastasis”.
La seconda e ultima traccia dell’Ep, è più ritmata della precendenta non perdendo assolutamente quel non so che di ipnotico che caratterizzava anche l’opener di V.I.T.R.I.O.L.
Con lamenti,striduli,sussurri e riff ben poderosi la traccia scorre fino al suo termine che inaspettatamente si conclude nel modo più secco possibile,senza dissolvenze o outro.Stacco improvviso.
Quello che pervade questo Ep, oltre all’atmosfera inquietante che lo stesso evoca, è una imprecisa ma allo stesso tempo ben definita sensazione di preavviso per qualcosa di indefinito.”V.I.T.R.I.O.L.” dovrebbe concludere un ciclo, ma per me è un’antipasto molto equilibrato per qualcosa di molto più pesante.
I Terra Tenebrosa ci avvertono che qualcosa sta per arrivare senza fare uso di parole lasciando invece il compito ai suoni che pervadono tutta la durata di questo lavoro.Del resto si sa:  questa band conta più sull’effetto che sul significato e, con questo Ep, ce lo fa capire in modo chiaro e tondo.

                                                                       

 Francesco Tinella

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