Vader - Tibi et Igni, the Triumph Of Death


Vader were called to proof they deserves a place in Death Metal gotha and 2001's Litany was not only a lucky strike. In 90's, Death Metal push gave the polish band much resonance until 2000, when the artistic breakdown started with a series of ugly and unlucky EPs and full-lenghts unable to escape the greater shadow of Behemoth. Welcome To The Morbid Reirch takes back the natural order in the name of whom who plays this genre since many years: solid, well executed and a strong tracklist. "Tibi Et Igni" is the final showdown, to proof that, after 25 years, this band finally sounds mature. In a perfect communion of Thrash and Death Metal Vader built up a boiling record, direct and bold to throw in the face of the listener every past doubt. "Triumph of Death" could be perfectly an Exodus' song. Exhuming from 2004/08 period orchestral and synphonic parts to combine with a massive and more conscious guitar working, Vader's performance is titanic. Obviously the strenght of the record resides in a violent and raging sound BUT "Tibi Et Igni" shows also a more intellectual side, reserved for the most expirienced listeners. Probably the best performance ever by Vader. HAIL [Translated by Giuseppe Romano Luzzi]


I Vader hanno dovuto dimostrare che Litany non era stato un caso isolato nel lontano 2001 e che meritano di stare nell'olimpo del Death Metal, dove è giusto che stanno. La spinta propulsiva del Death Metal negli anni 90 regalò alla band polacca uno status culto per una provenienza alquanto esotica per il tempo e anche gli stessi album meritavano l'ascolto e la fama data, c'è da dirlo. Il tracollo è avvenuto negli anni 2000 con una serie di EP e cd brutti, tirati via, svogliati, meno personali, quasi a tirarsi dietro il carro dei Behemoth certe volte. Welcome To The Morbid Reirch ristabilisce l'ordine naturale delle cose e avanza pretese nel nome di chi fa questo mestiere da molto più tempo di altri, cd solido, ben suonato, ripescando qualche demo riesce a nutrire tutta la tracklist di tracce valide.
"Tibi Et Igni" è la prova del nove, dopo 25 anni e fischi di carriera la vera maturazione è avvenuta. In una perfetta amalgama di Thrash e Death Metal i Vader confezionano un album scottante, prepotente ed intrepido nel buttare in faccia all'ascoltatore tutto quello che deve dire anche risultando estremamente "strano" per il solito sound dei Vader, "Triumph Of Death" potrebbe benissimo far parte di un qualsiasi cd degli Exodus. Se la prima parte della tracklist sembra voler puntare sulla muscolarità e l'easy listening con le successive "Hexenkessel" e "The Eye Of The Abyss" i Vader dimostrano di stare dove stanno per un motivo. Riesumando dal periodo 2004-2008 tutte quelle parti sinfoniche ed orchestrali riescono grazie ad un guitar working questa volta molto più solido e sofisticato a fornirci una prestazione titanica. La forza del cd è ovviamente un sound abrasivo e coinvolgente, le canzoni sono spesso molto dinamiche e si prestano alla velocità, molti soli e blast beat ma "Tibi Et Igni" non solo scorre in modo molto "rilassante" per essere un cd "estremo" ma riesce a regalare agli ascoltatori più attenti anche qualcosa per cui annuire con fare intellettuale. Probabilmente la migliore prestazione che potremmo mai sentire dai Vader. HAIL!


 Edoardo Del Principe


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