YDBCN intervista i Doomraiser "Il doom non è solo un genere musicale, è una sensazione profonda ed intima"


Nel nuovo disco sento influenze più "moderne" rispetto ai vecchi lavori, cosa pensate vi abbia influenzato maggiormente in tal senso? Soprattutto ho notato uso delle chitarre abbastanza differente, il cambio di line-up rispetto al precedente disco può avere influito su queste scelte?
Cynar - Sicuramente il cambio di line up ha inciso molto su questa direzione, anche se credo che in questo disco ci siano due caratteristiche fondamentali: una è il nuovo modo di vedere le cose con questa nuova line up e l'altro è quello di aver recuperato il nostro aspetto più duro, grintoso ed oscuro dei primordi; aspetto che avevamo un po’ tralasciato per dare un'impronta più liquida e dilatata su Mountains of Madness. Più di altri album che abbiamo scritto in precedenza quest'ultimo è un disco più ragionato, più pensato e studiato quasi a tavolino; ancora prima dell'inserimento nella band della nuova formazione pensavamo su come andare avanti, non volendo appunto rimanere ancorati a quelli che erano gli stilemi di scrittura del precedente album, volevamo tornare indietro unendo passato e presente.
BJ – Ovviamente le differenze delle chitarre, cambiando due chitarristi, sono evidenti e dovute proprio all’approccio differente che ogni singolo ha sullo strumento. Va comunque detto che l’evoluzione in questa direzione era già nell’aria e i due nuovi membri sono entrati, prima Serpico e successivamente Montagna, quasi fosse il destino delle nostre intenzioni materializzarsi in questo preciso momento.



L'uso del growl nel doom "tradizionale" (vale il commento di sopra) è abbastanza controverso, come vi è venuto in mente di usarlo in modo così estensivo su Reverse (Passaggio Inverso)?
Cynar - Il doom non è un genere vero e proprio, non segue per forza degli schemi di scrittura. Anche in questo sottogenere dell' heavy metal ci sono a sua volta delle sotto-forme musicali e tante influenze al suo interno: c'è il doom americano influenzato dal blues e quello invece più epico, c'è il doom inglese con le sue caratteristiche oscure, c'è il doom rock intriso di parti che richiamano un certo tipo di scrittura musicale che si rifà agli anni settanta, il dark doom nostrano ecc, e ci sta un tipo di concezione del doom che è nata nei primissimi anni novanta che si miscelava con quelle che erano le influenze death metal, il cosiddetto doom-death; forse per quel tipo di voce mi sono rifatto a quei tipi di ascolti che amavo e che amo tutt'ora; anche se non mi piace ispirarmi a qualcosa di già fatto, preferisco prendere suggerimento e consiglio da tutto quello che ho immagazzinato negli anni senza ragionarci troppo, il tutto esce sempre in maniera molto spontanea.
BJ – Il doom non è solo un genere musicale, è una sensazione profonda e intima. Come il proprio essere ha molte sfaccettature e molte di loro possono anche convivere all’unisono.

Ascoltando Reverse (Passaggio Inverso) si ha abbastanza una sensazione di unità di concetto. Possiamo dire che il disco è un concept album? Sia in caso affermativo che negativo cosa possiamo dire delle tematiche affrontate dal disco?
Cynar - Non è un concept album, il disco non segue una storia vera e propria anche se ruota intorno al tema del passaggio inverso. C'è un filo conduttore che lega i testi, ma non sul piano concettuale, bensì su quello emotivo, è una sorta di esorcismo dei mali della coscienza più profonda. Arrivare alla sapienza attraverso altre strade che non sono quelle consuete, ma che varcano la soglia dell'oblio. Si arriva a questo sviscerando la parte più nera dell'animo umano, il subconscio più buio, svelare i segreti più antichi attraversando le strade fitte dello spirito. Quindi i testi toccano temi come l'assuefazione, la depressione, il concetto della morte fino ad arrivare a contestualizzare una ricerca interiore che viene esercitata quotidianamente, interpretando simboli, carpendo segreti per poter svelare noi stessi.

Nel panorama Doom attuale quali band preferite tra quelle ancora attive? Includendo invece anche quelli che son venuti a mancare?
Cynar - Sono molto legato a vecchie produzioni di band come Pentagram, Cathedral, Trouble, Candlemass, Saint Vitus, ma tendo sempre l'orecchio verso nuove sonorità.
BJ – Tra le attive e di più recente formazione Pallbearer, The Wounded Kings, Age of Taurus senza tralasciare i Goatsnake che spero tornino con un grande album. Tra le quelle venute a mancare senza dubbio i Cathedral.



Guardando al passato c'è qualcosa che nella vostra carriera musicale che non rifareste?
BJ – No perché cambiare qualcosa parlando del lato musicale. Tutto fa parte di un percorso che come entità ci accompagna nella nostra evoluzione.
Cynar - Tutto quello che abbiamo fatto in passato è stato un tassello importante per il nostro percorso evolutivo, non cambierei nulla, ci è servito per arrivare fin qui dove siamo oggi.

Siete i classici True Metalheads oppure vi ascoltate anche roba non-metal? Secondo me siete fan di Laura Pausini.
Cynar - Io personalmente ascolto tantissima musica e non solo il metal nelle sue varie e multiformi sfaccettature, ascolto dall'ambient alla psichedelia, dal kraut rock al punk rock, dall'hard rock al dark ecc
BJ – Mi trovo in sintonia con Cynar. Ascoltiamo tanta buona musica differente, sottolineo “buona” quindi il nome che hai fatto non rientra nei nostri ascolti.

Domanda Bonus: Ma Dio inverso è una bestemmia?
Non è una bestemmia è una provocazione.

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About Edoardo Del Principe

YDBCN è un collettivo di persone disagiate che odia la musica
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