Entombed (A.D.) are Back To The Front


'Entombed' (A.D. or less) are one of the bands that I listened to more than every other group, I passed lots of hours listening to their entire discography; even album like "Morning Star" and "Inferno", which someone would neven listen even if tortured, were important to me. After all these years, line-up changes, many tours and news, here we are.
"Back to the Front" follows the path taken by 'Serpent Saint' and developes its mystic parts, leaving behind Motorhead's influences, that had already been erased in the last work, trying to rebuild the original Death Metal sound, but with more attention in the arrangements and in the melodies.
Never frantic, they try to find something that sounds in a particular way. They never raise BPM, because they're looking for an hypnotic tupa-tupa, marked by L.G. Petrov's metrics. Even if this CD sounds 100% Entombed, it is strange this new fair "rider" and "cocky" style, they seem the "true" version of their Death 'n' Roll decade. Even if they are still there, we can feel the will to do something extremely good, something simple but at the same time extremely difficult. To mix all the experience gained in the passed years with classical, soundtrack and orchestral music was the starting point to create this experience.  Try to mix the gloomy feeling of "Retaliation", put that epicness and complexity which are typical of "Chief Rebel Angel" and the stylish riffing of "When in Sodom". Even this time, Entombed shot an artillery shell that would hit only a few of us. There's still people that expect to hear a Clandestine 2.0, and, even if at first I was perplexed, later I had to change my mind.  There are 11 tracks and no one deserves particular attention. Even if "they are the same Entombed as ever" there will be hysterical reviews, but I challenge you to find another Death Metal band that is so followed. Even if I love 'The Faceless' and all those bands, there's nothing that I enjoyed more than an Entombed's track.  Sulfur condensed in a hot mud of pitch and lava, Entombed are hell on earth. [Translated by Lorenzo Naturale]



Gli Entombed (A.D. o meno) sono uno dei gruppi per i quali ho sacrificato più ore della mia vita ad ascoltare la loro discografia, anche album come Morning Star ed Inferno che la gente non si ascolta nemmeno sotto tortura per me sono stati importanti.
Tanti anni di attesa, cambi di line up, molti tour ed annunci smentiti da altri annunci. Ma ci siamo.
Back To The Front si presenta in perfetta sintonia con la via intrapresa da Serpent Saints e ne evolve i tratti più mistici, accantonate le influenze dei Motorhead, già progressivamente prosciugate nell'ultima fatica, si cerca di ricostruire quello che fu il sound Death Metal con una maggior perizia negli arrangiamenti, più cura nelle melodie. Mai esagitati, sempre alla ricerca di qualcosa che suoni in modo particolare. Non alzano mai i bpm per cercare di rimanere ancorati ad un tupa-tupa ipnotico, scandito dalle metriche sempre azzeccate di L.G. Petrov. Back To The Front nonostante suoni 100% Entombed ha per certi aspetti impressionato, l'anima "cazzona" e da "riders" è molto velata, sembrano la versione "seria" della loro decade Death 'n' Roll. Se pur siamo sempre la è avvertibile proprio nel feeling dei riff e dei cori la volontà di fare qualcosa in più, di estremamente maturo, che sembri semplice ma in realtà profondamente complesso. Unire tutta l'esperienza maturata negli anni con nuova prorompente influenza derivante dalla musica classica, soundtracks ed orchestrazioni, facilmente intuibile in molti punti del cd, è stato il definitivo trampolino di lancio per creare un'esperienza come questa.


Provate ad un unire il feeling tetro di Retaliation, metteteci quell'epicità e complessità caratteristica di Chief Rebel Angel, l'accortezza nelle ritmiche belle pompose di When in Sodom. Gli Entombed anche a questo giro hanno sparato una cartuccia pesante che colpirà in pochi. Ancora oggi c'è gente che si aspetta di risentire un Clandestine 2.0, e se pur io ai primi ascolti ero abbastanza perplesso, progressivamente mi sono dovuto ricredere. Non una delle 11 tracce non meriterebbe una menzione particolare. Se pur "sono sempre gli stessi Entombed di sempre" e ci saranno le classiche critiche isteriche, vorrei trovare ora una band Death Metal che ha più tiro di loro. Per favore, per quanto ami i The Faceless e tutti questi gruppi qua, niente potrà mai trascinarmi nell'abisso più magmatico del Tartaro come una traccia degli Entombed.
Zolfo condensato in una fanghiglia bollente di pece e lava, gli Entombed sono l'inferno sulla terra.


 Edoardo Del Principe
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