Mike Bongiorno presenta: Obituary - Inked In Blood


There are some Shakespearian issues in Metal and of these is: "How the fuck is it possible that Obituary didn't end up in some ill-famed bar in South Dakota drinking Jack Daniel's and listening to World Demise, instead of making new album and touring when they are as old as my father?
Today, in 2014, after 5 years since the last CD came out, we must talk about them without prejudices to those who have written a new metal genre and a new style of playing it. Only if you are part of Obituary you can play Death Metal with a Fender Stratocaster. Only if you're member of Obituary you can write lyrics that are so pointless and common that if I had been american I'd rather be Polish to do not understand what John Tardy is saying.
With ease and will I tried to listen to this "Inked in Blood" without having a nap in the middle of it or being so bored to do something else while looking for CD's merits.
Actually, there are some: harmonizations are more elaborated than usual, there's a use of polyrhythms, (now hear this!) sextuples, more that one time-change in a song, THERE ARE SOME SOLOS THAT ARE NOT ANNOYING AT ALL.
I really like that they are trying to create a product that sounds Old School but at the same times can be listened by more people. They don't have to prove nothing; they just need to make album and tours so Obituary can live; "That's life!" you might say. "Not so much", I say.
Honor and respect, they did it. Much betther than the embarassing Xcutioner and than the poor and weak Darkest Day. [Translated By Lorenzo Naturale]


Ci sono questione Shakespeariane nel metal, una di queste è come cazzo sia possibile che gli Obituary non siano finiti in qualche scantinato del Sud Dakota a bere Jack ascoltando Wolrd Demise invece che stare qua a sfornare album e girare quando c'hanno l'età di mio padre.
Ancora oggi, nel 2014, 5 anni dall'ultimo cd, bisogna parlare e senza pregiudizi di chi ha scritto un genere ed ha inventato un modo di suonarlo. Solo se sei gli Obituary puoi suonare Death Metal con una Stratocaster. Solo se sei gli Obituary ti puoi permettere testi di questa idiozia così perforante che se fossi americano preferirei essere slovacco per non capire un "acca" di quanto detto dal buon John Tardy
Con calma ho cercato di ascoltare questo Inked in Blood senza addormentarmi o essere tanto da futili distrazione nel tentativo di trovare dei pregi al cd.
In verità ci sono.
Almeno in più di una occasione riescono a fare armonizzazioni più elaborate del solito, uso di poliritmie, (udite udite) sestine, più di un cambio di tempo a canzone, CI SONO DEGLI ASSOLI NON FASTIDIOSI. Apprezzo veramente lo sforzo nel tentare di creare un prodotto che se pur suoni old school si mantenga appetibile ai più. Non hanno necessità di dimostrare niente se non guadagnarsi la pagnotta per fare un'altro cd ed un'altro tour e campare a fare gli Obituary, bella vita direte voi. Mica tanto, penso io.
Onore e rispetto, la prova è superata. Molto meglio dell'imbarazzante Xcutioner e del mediocre Darkest Day.



 Edoardo Del Principe

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