Recensione: All That Remains - The Order of Things "Top Of The Flops"

Nella vita possono accaderti un sacco di cose, alcune belle, altre meno, fin quando poi arrivi ad incrociare la tua strada con l’ultimo cazzo di disco degli All That Remains. Questa band, che non ho mai apprezzato molto, quest’anno ha deciso di regalarci l’album che finirà in ogni flop 10 di qualsiasi sito alla fine del 2015. Con “The Order of Things”, la formazione del Massachussets vuole semplicemente FARE SOLDI. Impossibile non accorgersi di come canzoni tipo “Divide” oppure “The Greatest Generation” siano dei pezzi perfettamente studiati a tavolino per ampliare il pubblico della band e per farsi passare i singoli pure in radio. In alcune parti la band “tenta” di riportarci a quello che era il genere con cui erano partiti, ovvero il metalcore, ed effettivamente, in canzoni come “Victory Lap” oppure “Bite My Tongue” possiamo individuare la presenza di un riffing leggermente più studiato e un po’ più Old School, ma niente di rimarcabile. Beh, è un disco orecchiabile, data la presenza di numerosi ritornelli puliti che ti entrano in testa velocemente e di canzoni molto tranquille come “For You”. Vi dico soltanto che questo disco è piaciuto a mia madre, che mi ha sempre detto di non digerire questa musica.. Vi basta per capire dove andiamo a parare con questa release. Prendete questo disco con la filosofia che volete, io invece prenderei solo a schiaffi i membri degli All That Remains uno per uno, perché alla loro età, dopo anni di carriera, non si può far uscire una roba simile. Mi aspetto che il prossimo disco sia sullo stile dei Nickelback, perché poco ci manca.



Track listing
No.TitleLength 
2. "No Knock" 2:48
3. "Divide" 3:18
4. "The Greatest Generation" 4:00
5. "For You" 4:16
6. "A Reason for Me to Fight" 3:42
7. "Victory Lap" 3:54
8. "Pernicious" 4:01
9. "Bite My Tongue" 4:08
10. "Fiat Empire" 4:04
11. "Tru-Kvlt-Metal" 3:39
12. "Criticism and Self-Realization" 7:03

Total length: 48:48


Recensore: Alberto Orbi

SENTENZA: Tutto quello che rimane...il nulla



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