Recensione: Deivos - Theodicy "El Sharaawy e Teo Testicoli"


I Deivos son una di quelle band da "tutto fumo e niente arrosto", "non tutto quel che è oro luccica" e "l'apparenza inganna" - scegliete quella che preferite.
"Technical Death Metal? Ma dove?" - è il classico pensiero che mi torna prepotentemente in testa quando vedo/sento nominare questa band.
Impressionante poi il fattore delle releases; su 4 album complessivi, il primo uscito nel 2006 per l'Empire Records, con la firma per Unique Leader sono arrivati 2 album in due anni! Poi 4 anni di silenzio (neanche tanto risentito per quanto mi riguarda) e adesso il ritorno per una label nazionale a caso.
Rispetto agli altri 3 capitoli, stavolta i Deivos sembra che abbiano puntato a qualcosa di ben più preciso, più indirizzato in un contesto che li faccia rendere meglio, più virale e morboso: il plagio.
Ebbene se quei 3 dischi non vi avevano fatto capire un cazzo di questa band, grazie a questo "Theodicy" vi sarà tutto molto più chiaro.
In questo quarto parto, i polacchi hanno ripreso la strada che i cugini Behemoth hanno oramai lasciato, aggiungendo altre chicche di band garanzia nel Death Metal decisamente affermate e acclamate.
Che poi i brani potrebbero anche essere considerati travolgenti, visti i gruppi a cui si ispirano ne esce roba valida praticamente per forza; ma per quale cazzo di motivo 5 canzoni su 6 durano oltre 6 minuti?! Fate prog? No! E allora perché?
Io capisco che ascoltando un gruppo a volte è possibile trovare varie influenze di altri gruppi, sono il primo a cercarle, ma porca puttana qua OGNI SINGOLO ELEMENTO mi riporta ad una band ben precisa.

Neanche mi sto a mettere a descrivere le tracce, ma semplicemente lascio qui di seguito uno schema abbastanza chiaro su cosa vi aspetta:

Theodicy - Behemoth e Immolation
El Shaddai - Hour Of Penance
Ochlocracy - Immolation e Emeth
Mandatoy Mayhem - Behemoth e Immolation
Amor Sui - Continuate voi
Parasite - Continuate voi

Si ok, "Demigod" è stato un discone, uno dei più rivoluzionari ed estremi di sempre, ma ci proviamo a distaccarci da quel talismano del genere?
La cosa alquanto evidente poi è come non riescano quasi mai a decollare con nessun brano, tanti giri, pinch armonics, accelerazioni poco convinte, ma anche tante e troppe indecisioni che ti lasciano perplesso e arrivati ad una certa ti fan cadere le palle.
Unica nota positiva la spendo sugli assoli, ma solamente perché quelli degli album precedenti erano talmente brutti che anche Kerry King si rifiuterebbe di rifare. 

Oh ma guarda! Hanno tolto finalmente Suu Shenron dalla cover di un loro album, chissà se è perché la Toei Animation gli ha chiesto i diritti.

Dato che non gioca quasi mai, hanno dedicato persino una canzone a El Shaarawy


Theodicy tracklist:
01. Theodicy
02. El Shaddai
03. Ochlocracy
04. Mandatoy Mayhem
05. Amor Sui
06. Parasite

Recensore: Nazi Gattini


SENTENZA: TEO TESTICOLI



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About Marco Gattini

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