Recensione: Sworn In - The Lovers/The Devil "Romanticoni"

Sworn In, sin dal primo album “The Death Card” hanno ricevuto critiche piuttosto pesanti, e ora con questo “The Lovers/The Devil” la pillola per molti sembra essere diventata ancora più amara.
Ma non per noi.
Se il primo album era un concentrato di odio e sentimenti negativi espressi in una forma puramente violenta e d'impatto, questo nuovo disco è invece un ibrido senza mezzi termini: si passa senza tanti indugi da parti puramente violente che ricalcano molto le sonorità di “The Death Card” a parti in clean con riff molto dolci che rendono quindi il tutto molto più appetibile per l'ascoltatore che non si ritrova ingabbiato negli stessi suoni per tutta la durata dell'album.
A livello compositivo si notano dei cambiamenti sostanziali rispetto al primo album, infatti il riffing molto spesso risulta più lento, per farvi capire meglio si sente l'assenza di pezzi come “Hypocrisy” o “Three Cheers”, ma da questo il disco non perde nulla, perchè infatti il gruppo decide di esplorare nuove sonorità, come si può sentire in canzoni come “Oliolioxinfree”, “Sugar Lips” o “Love Drunk” che sa tratti sembrano anche non essere canzoni scritte dal gruppo in questione.
La voce di Tyler anche questa volta nelle registrazioni non ha fallito, regalando a tutti noi una performance perfetta per il sound proposto dagli altri membri del gruppo; una voce sofferente e dolorante che quando serve viene alternata a clean vocals molto flebili, quasi stucchevoli ma sempre adattate al meglio. Anche per ciò che concerne la produzione sono udibili notevoli cambiamenti, il gruppo ha preferito infatti concentrarsi su suoni molto più bassi soprattutto per quanto riguarda le chitarre risultando quindi molto diverso rispetto agli anni passati.
In sintesi quindi nessuna sbavatura evidente, una svolta musicale perfettamente riuscita che però di sicuro necessita di più ascolti per essere apprezzata a pieno dai fan abituati al “vecchio stile”.
PS: La mia traccia preferita è “I Don't Really Love you”.
I cambiamenti non fanno male.


TRACKLIST
01. Sweetheart
02. Sugar Lips
03. I Don’t Really Love You
04. Oliolioxinfree
05. Waltz
06. Pins And Needles
07. Lay With Me
08. Weeping Willow
09. Pocket Full Of Posies
10. Sunshine
11. Scissors
12. Sour
13. Love Drunk

Recensore: Andre Facchinello

SENTENZA: Call Me Maybe






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