Recensione: Entail – United States of Mind


Il metalcore è un genere in totale declino ormai, ma per fortuna esistono gruppi come gli Entail qui in Italia che lasciano intravedere qualche barlume di speranza.
Senza tanti indugi ora vi spiego perchè questo “United states of mind” è un album degno di più di un ascolto da parte vostra. Molte volte un gruppo che passa senza tante manfrine da una parte in scream/growl a una in pulito risulta molto spesso fastidioso, e in questo caso gli Entail NON capitano a fagiolo.
Il segreto degli Entails per questi loro cambi di rotta ben riusciti? Semplicemente un riffing che spazia da parti possenti a più melodiche, senza però esagerare da entrambe le parti, legato perfettamente a una voce che allo stesso modo non esagera, evitando clean vocals troppo sdolcinate e growl al limite tra il finto e l'osceno. Semplicemente si tratta di questo, un giusto dosaggio di ogni componente rende il tutto vario e interessante al punto giusto, regalandoci quindi un album di facile ascolto ma che comunque riesce a intrattenere senza tante pretese.
Non servono tante altre parole per descrivere questo lavoro, che essendo semplicemente propotente e capace di coprire più sonorità nell'arco di tutta la sua durata ci concede un ascolto piacevole per quanto facile ma privo di grosse innovazioni (non richieste da nessuno).


La tracklist di “United States Of Mind”
01 Lost
02 The False Shephard
03 Beyond Blackening
04 Nostalgia
05 Necessary Evil
06 All Ways
07 U.S.O.M.
08 Think Before You Speak
09 Bitter Smile
10 Oceans Between People And Gods

Recensore: Andrea Facchinello

SENTENZA: Stati Uniti del Metalcore



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