Recensione: Make them Suffer - Old Souls "Sciocchezze"


Neverbloom è chiaramente il successore di Old Souls.
La realtà invece ci racconta un'altra cosa, gli australiani ci hanno messo 3 anni per partorire un nuovo cd che tutti aspettavano in modo spasmodico e questo forse ha fatto intimorire i nostri. Questo cd vive di canzoni stupende ed incredibili, cose che nessuno oggigiorno riuscirebbe a riproporre con questa qualità (Timeless, Old Souls, Requiem e Let Me In) poi nel mezzo aborti a-personali che scimmiottano il loro sound e riciclano vecchie idee (anche non loro) e quindi abbiamo Fake, Blood Moon, Marionette e se volete tutto il resto della tracklist. Ho il mal di testa a pensare a dover dare una valutazione ad un lavoro che odio ed amo allo stesso tempo. Non c'è dubbio che Neverbloom sia più completo, cattivo, migliore nei suoni che anche se più grezzi erano sicuramente più verosimili che questo plasticume. Non c'è dubbio che Neverbloom sia altamente meno accessibile di Old Souls sotto tutti i punti di vista per la stragrande maggioranza degli ascoltatori ma per me quanto fatto dagli australiani nel 2012 rasenta la perfezione. Si sono voluti ammorbidire, anche giustamente, per campare di questo e lo hanno fatto con gran classe, grazie anche all'uso più frequente della tastierista come seconda voce.

Passiamo alla critica complottista.
*parlando sottovoce* questi qua hanno dato in mano il proprio cd a Joey Sturgis che è un noto marchettaro e riverniciatore di band come I See Stars, We Came As Romans e Asking Alexandria, vuoi che non gli abbia dato una bella mano nel diventare ancora più ricchioni nel sound? Ovviamente essendo sotto RR Suecof ha detto la sua, ma non credo sia entrato così dentro il processo del cd. La band voleva chiaramente ammorbidire il sound in certe parti ed imbastardirlo in altre e si sono affidati alle migliori persone del globo per questa operazione.

Tesi realiste.
Al di la di chi ha prodotto e composto l'album Old Souls è un bel cd che però personalmente non rientra nelle mie corde come ascolto abituale, sentirò fino alla nausea Neverbloom ma dubito che questo album porti la stessa eredità del suo fratello precedente. Ai posteri l'ardua sentenza.


TRACKLIST
01. Foreword
02. Requiem
03. Fake
04. Let Me In
05. Threads
06. Through The Looking Glass
07. Blood Moon
08. Scraping The Barrel
09. Marionette
10. Timeless
11. Old Souls

SENTENZA: Soft Death Metal


Recensore: Edoardo Del Principe


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