Progressive Chic: Agent Fresco - Destrier


L'Islanda non ha sfornato solo gli Sigur Ròs negli anni passati. Gli Agent Fresco sono una realtà 'recente', il loro debutto infatti risale al 2010 con 'A Long Time Listening', un esordio meraviglioso che mescolava i Dredg più ragionati con gli spunti metal dei Tool di 'Lateralus' riuscendo a risultare alternativi ma sempre ben definiti. Questo buon 'Destrier' giunge dopo ben cinque anni di intoppi, lavorazione e tanta propaganda; se non fosse per questa lunga attesa e il conseguente 'battere sul freddo' molto probabilmente l'album sarebbe risultato all'ascoltatore in modo differente; purtroppo cinque anni son tanti, ed in questo lasso di tempo il vuoto lasciato dagli islandesi è stato colmato con tante buone uscite di altrettante buone band, facendo così dimenticare il lavoro dei ragazzi islandesi e raffreddare l'entusiasmo intorno a loro, questo 'Destrier' infatti suona come un nuovo 'esordio'. Ma veniamo ora alla musica proposta dal gruppo, una musica meno ragionata e più diretta innanzitutto, che conserva tutte le buoni doti tecniche e sonore del suo predecessore: ottimi pezzi melodici, sfuriate math e attacchi alla 'Parabol/Parabola' dei Tool. Ciò che viene aggiunto in questa nuova uscita è un tocco in più d'elettronica, come per esempio nell'iniziale 'Let Them See Us' e 'Pyre', delle piccole sezioni orchestrali come nel singolo 'Dark Water' e aggiunte di intermezzi drone come nella titletrack. La qualità generale dell'album è buona e le tracce prese singolarmente non soffrono di cali d'ispirazione o di tensione. Un buon album per una buona band, l'unico neo rimane il tempo trascorso dal predecessore; cinque anni di silenzio per una band esordiente è veramente tanto, anche tirando fuori un buonissimo album si risente inevitabilmente del lungo periodo di silenzio, sia a livello live che compositivo; se fosse uscito un paio d'anni fa, probabilmente staremmo parlando di questo 'Destrier' con un orecchio diverso e con maggiore garbo. Speriamo non ricapiti in futuro.



Recensore: Federico Manciocchi


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