The Wolves Are Getting Hungry si presenta con una produzione scintillante e dei suoni definitissimi, tutti gli strumenti possono essere seguiti in modo separato nell'ascolto, forse la migliore produzione che io abbia mai sentito in Italia per il genere insieme a quella di Profondo Rozzo. Testi acuti e scenario ottantiano, critica sociale e riff funambolici si intrecciano per cavalcare l'onda di Exodus, Anthrax, Xentrix, Vio-Lence e Sacred Reich. Tanti nomi ricollegati ed intrecciati per un lotto di canzoni che sono pura dinamite, riff circolari e ritornelli abbastanza canticchiabbili. Dalla prima all'ultima self-titled track non c'è un solo cazzo di calo, tutte sono sparate come da un fucile a canne mozze per bucare lo stomaco dell'ascoltatore.
Manca un po' di personalità nei suoni ed in quanto si propone ma sappiamo tutti che il Thrash non è mai stato famoso per questo, oggigiorno dobbiamo accontentarci di chi riesce a creare cd ottimi anche citando metà delle discografie degli anni 80. Non si può chiedere altrimenti. O sei i Vektor o sei un'altra band thrash metal che può fare cd infimi od ottimi come questo qua. Per me la questione è risolta. Il caso è chiuso.
TRACKLIST
01. The Economist
02. Ignorance Is No Excuse
03. The Decay of Humankind
04. The Apostles of War
05. The Great Lie
06. Heavier Than Shit (Hyz IV)
07. Sing This Rhyme
08. Eight Beers After
09. The Wolves Are Getting Hungry
10. Hyades (2015 Version)
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