MASTODON - ONCE MORE 'ROUND THE SUN

soon the english version...


Questi momenti sono rari. I Mastodon sono emersi dalla melma dello Sludgecore, hanno imparato bene la lezione di High On Fire e Neurosis, hanno contemplato il divenire arrangiando i propri pezzi in maniera progressive. Dimostrato lo strapotere tecnico e compositivo hanno invertito la rotta su uno stoner psichedelico e dai forti richiami settantiani. Dopo una epopea di cd immortali come Crack The Sky e Leviathan è arrivato QUEL GIORNO. I Mastodon sono senza se e senza ma i nuovi Iron Maiden. Questo Once More 'Round The Sun suona come il migliore cd Hard Rock/Heavy Metal dai tempi di Seven Son of a Seventh Son.
Esagerazioni? Assolutamente no.



DISAMINA NERD :

Questo cd non è prodotto come un semplice cd Metal, è stato riarrangiato nelle parti vocali in un modo così easy e pratico che solo i KISS hanno saputo fare di meglio. Le tre voci sono calibrate e proporzionate nel cd, abbiamo un Brann Dailor attento nelle parti catchy e nelle ruffianate con stile. Il conducente delle strofe è Troy Sanders che assieme poi a Brent Hinds si spartisce cori e controcori.
Alienante quanto fatto in Asleep In The Deep dove tutti e 3 si fondono in un'unico ritornello epico, che ai primi ascolti sembra confuso ma appena ne distingui le parti diventa uno dei punti fermi del cd. Questo è quel qualcosa in più a cui attualmente nessuno riesce ad arrivare. Il ritornello di Motherload cantato da Dailor ti implora "CANTAMI" e te non puoi fare altro che urlarlo a squarciagola in macchina.
Con la linea melodica data su Feast Your Eyes si è come catapultati nel mezzo della scena madre di un film horrror dove i protagonisti devono fuggire dal mostro di turno, un'atmosfera molto 70's, una galoppata Heavy Metal che esplode nel ritornello facilissimo e d'impatto. Il coro dei bambini sul finale di Aunt Lisa ed il magnetico ritornello della title track sono gli altri due momenti topici delle parti vocali del cd.



Probabilmente questo cd è stato registrato con una decina di chitarre, è facile individuare dalle 4 alle 6 chitarre diverse per canzone, un sforzo compositivo premia poi l'amore ed il gusto per il suono della band di Atlanta. Curata ogni nota, ogni arpeggio, ogni passaggio incastrato. Effettistica dosata e ponderata in ogni punto. Questa è la perfezione assoluta. Chicca finale il duello solistico finale di Halloween in cui l'assolo si sposta dalla cassa destra alla cassa sinistra in modo totalmente continuo, ed è questo cazzo, è questo che rende un cd fuori dal tempo, è l'estro geniale di un artista che rende ogni momento unico ed irripetibile. L'accortezza a questo giro maggiore però secondo me è stata messa sulla varietà di armonizzazioni ed intervalli che hanno giocato a favore dei nostri, hanno preso un po' di quel gusto magnamtico di Leviathan, ci hanno messo quell'estro prog ma non troppo di Blood Mountain, qualche parte psichedelica come su The Hunter ed il risultato è stato veramente ottimo.



Brian Dailor è uno dei migliori batteristi del mondo, a questo giro il suo drumkit ha un suono acustico da pelle d'oca, veramente ineccepibile, ad ogni rullata ho un orgasmo. L'espressività del suo drumming è incredibile, se ci si diverte a seguire le sue rullate e gli accenti che da con esso si scopre un mondo nel mondo. Pensare che mentre si destreggia in tutto ciò poi ci canta pure è avvilente per un musicista. Sticazzi eh?


Il cd si chiede con Diamond In The Witch House, una traccia che vede agli strumenti i Mastodon ed alla voce il solito Scott Kelly, questa è la traccia più tributata a Crack The Sky e chiude con uno dei passaggi più belli che io abbia mai sentito nella mia vita. Le urla del cantante/chitarrista dei Neurosis sono supportate da armonici artificiali, bending ed un drumming incentrato sui fusti che porta la canzone ad un apice per poi scemare nel ronzio.



DISAMINA EASY PER CHI SE NE FREGA DEI TECNICISMI

Questo cd è immortale, ogni volta che arrivi alla fine hai il bisogno di rincominciare da capo  perchè le cavalcate Heavy Metal di Halloween e Feast Your Eyes ti danno la forza per andare a lavorare. Senti il bisogno di cantare i ritornelli di Ember City, Tread Lightly e The Motherload. Ti piace ricordare il mondo Nerd disegnato dal video di High Road, cerchi di capire il main riff di Chimes At Midnight. Ci sono una infinità di ragioni per ascoltarsi Once More 'Round The Sun e niente a mio parere ostacolerà questo cd al passare alla storia come uno dei punti più alti dell'Heavy Metal moderno. Produzione, riffing, parte ritmica e solista sono curati ed arrangiati in maniera indecente, ti senti minuscolo ed insignificante difronte questo lavoro. Capisci perfettamente la distanza tra te e loro. Per comprendere l'immensità di questo cd è opportuno ascoltarlo bene e diverse volte, non che la prima volta non sia magnetica ma ad ogni ascolto il potenziale di presa del cd cresce.

"Sn Meglio i Cd Prima 1!!1 xD" Loro stanno su Warner Bros Records, te a raccogliere patate col tuo gruppo Brutal Death


 Edoardo Del Principe

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