Doomraiser - Reverse (Passaggi Inverso)


I vecchi fan potranno dirsi sicuramente sorpresi del tenore di Reverse (Passaggio Inverso) in quanto la nuova prova seppur sempre attinente ai canoni del Doom presenta non poche novità rispetto alla precedente discografia dei Doomraiser. Complice forse l'ingresso dei due nuovi chitarristi il riffing assume una forma più "moderna" e meno tradizionalista aggiungendo elementi che a mio avviso paiono rimandare ad alfieri del Doom dell'ultimo decennio come possono essere i KYPCK (leggasi Kursk), i lavori più recenti dei Paradise Lost o anche la nuova creatura di Tom G. Warrior, i Tryptikon, il quale viene omaggiato dal cantante Cynar con un "UH!" di ovvia memoria su quella che a mio avviso è la highlight del disco "Ascension: 6 to 7". Il gusto psych/settantiano permane molto nella parti soliste, facendo dando comunque una chiara idea di quale sia il background di Montagna e Serpico. La voce risente anche lei di una certa modernizzazione, con la timbrica di Cynar che canta senza nascondere per niente la sua italianità dando un retrogusto quasi alternative (ammazzatemi, ma è quello che ho pensato). Soprattutto i puristi, tra i quali alle volte piace mettermi, ma non in questo caso, potrebbero restare inorriditi o almeno anche solo sorpresi dall'uso intesivo che si fa degli harsh vocals su Reverse (Passaggio Inverso) che si configurano ormai come dei veri e propri growl. Non che questo sia completamente estraneo alla tradizione doom del nuovo millennio, ma non è certo un caso isolato come una From The Void the Reverend Bizarre, ma una precisa scelta per sottolineare i passaggi più pesanti. Anche la registrazione e il mix, affidate rispettivamente a Marco "Cinghio" Mastrobuono (chitarrista dei Buffalo Grillz) e Matteo Gabianelli e a Billy Anderson (autore del suono di gruppi del calibro di Eyehategod, Cathedral e Neurosis), giocano il loro ruolo in questa evoluzione redendo il suono più massiccio e improntato alla distorsione piuttosto che all'overdrive esaltando in modo estremo le frequenze basse (senza ovviamente le compressioni esagerate del "core" moderno). Visto in modo complessivo Reverse (Passaggio Inverso) è un disco interessante, ricco di nuovi spunti, ma ha un po' il sapore del disco di passaggio (nomen omen), come uno Shades of God dei Paradise Lost, a far da ponte tra i capolavori Gothic e Icon, alfieri di stili diversi, seppur correlati. In questo senso Reverse (Passaggio Inverso) è un disco che merita più di un ascolto per essere capito (soprattutto dai parte dei vecchi e) il cui gradimento tenderà a salire nel tempo (come per me è avvenuto con Shades of God appunto), ma potrà essere giudicato solo alla luce di ciò che lo precede e di ciò che lo seguirà.Doomraiser - Reverse (Passaggi Inverso)


Tracklist
01. Addiction
02. Mirror of Pain
03. Ascension: 6 to 7
04. Apophis
05. In Winter
06. Dio Inverso (Reverse)

Recensore: Giorgio Gubbiotti

SENTENZA: Ao 'ssente che Dum!


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