Recensione: Elitist - S/t


Gli Elitist li ricordo (e forse, molto probabilmente sono l’unico) per un EP d’esordio davvero bomba: “Caves”.La band di Los Angeles proponeva un metalcore molto tecnico con riff serratissimi e ritmiche davvero notevoli, peccato però che la band, sia andata via via discendendo verso una qualità musicale poco più che mediocre.Il successivo EP “Earth”, mostrava ancora una buona ossatura musicale cosa che però con il debut “Reshape Reason”, è andata quasi del tutto sgretolandosi, abbracciando sonorità metalcore molto più “tipiche” e pressochè anonime. Poi fu il turno di un altro EP: “Between The Balance”, e anche questo, dopo pochi ascolti confermò la formula proposta in “Reshape Reason” : un metalcore tecnico con ritornelli molto melodici, ma che mancavano di quel mordente che rendeva davvero funzionale la musica proposta degli esordi.

L’ultimo full-lenght che porta il nome stesso della band, mi aveva fatto ben sperare in un ritorno alle origini ma, a malincuore, cosi non è stato. Quella formula grezza, affilata e serratissima che amavo in “Caves” è ormai soltanto un ricordo. “Elitist” propone quello che ormai avevo già sentito nelle ultime produzioni della band.

La tracklist è piatta anche se di riff e ritmiche articolate, nel disco sono presenti in quantità massicce. Solo “Return To Sender” fa un attimo rizzare le orecchie e, guarda caso,è una canzone presente nelle EP precedente, qui ri-registrata e riproposta insieme a “Lonely Giant” per allungare il brodo. Per il resto l’album non spicca per niente. Bisognerebbe tornare ad essere più ruvidi ed incisivi piuttosto che proporre qualcosa che non porta nulla di nuovo all’orizzonte. Quel grezzo smussato che ora gli Elitist ci propongono, non li porterà da nessuna parte : il grezzo deve essere tale e “Caves” ne era un ottimo esempio. Per i ragazzi di Los Angeles non resta altro che cestinare “Elitist” e tornare a riascoltare “Caves”: magari potrebbero ritrovare l’ispirazione persa da tempo.



Tracklist:
1. Vision Red
2. Sense and Security
3. Numbered
4. Idle Hands
5. Deadweight
6. Return to Sender
7. Amber
8. Lonely Giant
9. Gone
10. Creatures of Habit
11.
End Game

SENTENZA: La copertina dice tutto


Recensore: Francesco Tinella

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