Bongzone: Ahab - The Boats Of Glen Carrig


Gli Ahab hanno dato una ventata di aria fresca al doom, nessun dubbio a riguardo. Se il primo The Call è stato il monolite funeral che ha dato una scossa a tutti gli ascoltatori del genere, il seguente The Divinity è stato il trampolino di lancio per il pubblico metal in generale. Dopo due album pressochè identici arriva The Giant, un album che già al tempo definii di passaggio tra qualcosa che dovrebbero essere e qualcosa che sono stati. Infatti la band si stacca dalla matrice funerea ed incominciano ad aumentare i bpm, il numero di note per canzone e la fluidità di esse. Il singolo  Like Red Farm è la loro canzone più movimentata e il gioiello di questo album, una canzone che non ha niente di doom, potremmo infatti mettere la canzone a metà tra lo Sludge ed il Post Metal con tanto di citazioni ai Neurosis più brutali. A questa brutalità viene accostato il cambiamento che ha reso The Giant così "aumma aumma" ovvero l'introduzioni di clean vocals e di passaggi praticamente post rock. In questo quarto capitolo discografico le cose sono maggiormente scisse ma allo stesso tempo più connesse, abbiamo canzoni che legano tra di loro parti ed atmosfere e non c'è più quel mischiaticcio di Aeon Elapse che aveva fatto storcere non pochi nasi.
The Boats Of Glen Carring si rivela un cd incredibilmente fluido ed interessante nelle sue varie tonalità, l'uso di Synth è maggiormente curato e riescono a dare il giusto corpo a tutte le parti più eteree. Siamo difronte comunque un sasso bello tosto da deglutire con l'esofago ma non c'è dubbio che se prendiamo il primo capitolo e lo mettiamo a confronto ne esce estremamente vincitore quest'ultimo per quanto riguarda il fattore "catchy". Perchè in effetti prende molto, le melodie sono ridondanti ma ritmicamente varie, le soliste non si aggrappano a poche note sparse ma spesso armonizzano e danno tonlità ai pezzi, le varie suite Post Rock inoltre abbelliscono con orpelli e riccioli i riff quasi binote dei nostri. Insomma, stiamo parlando della completa maturazione di un gruppo che si prende la briga di fare un album ogni 3 anni per regalare ai fan del genere la migliore esperienza possibile. Titani del genere.



Tracklist

1. The Isle

2. The Thing That Made Search

3. Like Red Foam (The Great Storm)

4. The Weedmen

5. To Mourn Job

6. The Light In The Weed (Mary Madison)

SENTENZA: CAPITANO, MIO CAPITANO!


Recensore: Edoardo Del Principe

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