Volumes - No Sleep


Chi non ricorda “The Concept Of Dreaming” dei Volumes?
Ai tempi della sua uscità,questo EP fece una strage: il groove presente nel debut di questa band di Los Angeles era e resta e resterà qualcosa di strepitoso con una formula che mescolava djent al progressive con una debordante dose di groove di grande impatto.
Di conseguenza, la band, spicco il volo,portandosi sui palchi di tantissimi tour e attirando sempre più fedeli. Con il primo album di studio “VIA”, la prestanza musicale della band fu riconfermata anche se tale album conteneva in prativa l’intero EP di debutto, registrato nuovamente e adattato all’album con in più alcune tracce inedite nel complesso più che godibili.
La logica vuole che arrivati a “No Sleep” il loro secondo album, i Volumes debbano sfornare un altro piccolo gioiello ma, a malincuore (e parlo prima di tutto da fan che da recensore) non è cosi.


Chissà perché, ultimamente, va di moda fare album a “metà”, con una metà tracklist valida e con l’altra metà, in questo caso, abbastanza insipida(qualcuno ha detto l’ultimo dei Revocation??).
The Mixture” è indubbiamente,almeno per chi scrive, la migliore traccia dell’album e una della punte di diamante dell’intero repertorio dei Volumes, ed essendo anche l’opener di “No Sleep”, il disco parte in quarta ma il tutto va a smorzarsi nel resto delle altre tracce che tuttavia nel bene o nel male riescono ad incarnare una precisa seppur debole identità. Oltre a “The Mixture” anche “Across The Bed” è degna di nota: il ritornello in clean infatti, è uno delle più efficaci soluzioni del disco. La produzione massiccia rende l’album molto corposo e denso con riff molto muscolosi che improvvisamente si atrofizzano in alcuni momenti poco convincenti.

Un altro punto a sfavore del disco è la durata: nei 33 minuti che compongono il disco e che si abbassano a una trentina se togliamo le inconcludenti filler “Better Half” e “Peace Of Mind”, il lavoro dei Volumes è troppo sbrigativo e deludente e decisamente inferiore al precedente album “VIA”.
“No Sleep” lascia l’amaro in bocca per un album che poteva essere molto di più e che trova nel suo essere sbrigativo una nota di demerito per una band che ha altissime potenzialità.Molte band si applicano ma non sono intelligenti. I Volumes invece, sono molto intelligenti ma a questo giro non si sono applicati seriamente.


 Francesco Tinella


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YDBCN è un collettivo di persone disagiate che odia la musica
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