Recensione: Godspeed You! Black Emperor - Asunder, Sweet and Other Distress

Parlare dei GU!BE è difficile, figuriamoci parlare della loro musica. Padri, progressisti e rivoluzionari di un genere (post-rock) che negli anni ha sempre avuto quel tocco così personale, così marcato che, come i più grandi della storia, basta il nome, non serve neanche più il cognome. Cosa fanno ora ? Post-Rock ? Ambient ? Drone ? Un mix ? I Godspeed You! Black Emperor suonano, e questo è quanto basta. Quanto basta in un qualsiasi mondo. Questo nuovo 'Asunder, Sweet And Other Distress' potrà essere a tratti post-rock, a tratti drone, a tratti ambient e sfociare nel rumorismo, resta il dato oggettivo che è una delle migliori uscite del 2015. Pathos, sentimento, sensibilità, suono e collettivo. Quattro tracce (come il precedente ''Allelujah! Don't Bend! Ascend!') per avvolgerti, sdradicarti dalla tua fottuta routine settimanale ed alienarti in un mix di suoni distorti ed acustici. Scusate la pochezza delle parole, ma per certi album non esistono ancora aggettivi. Sarebbe come limitare un'opera d'arte a quattro parole di perizia tecnica; non si renderebbe giustizia a nessuno, neanche a noi ascoltatori.


Tracklist:
01. Peasantry Or 'Light! Inside of Light!'
02. Lamb's Breath
03. Asunder, Sweet
04. Piss Crowns Are Trebled

Recensore: Federico Manciocchi

SENTENZA: Dio Drone.



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